Vmware Virtual Flash Read Cache blocksize

Posted on 5 gennaio 2017 di

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Mai sottovalutare il concetto di blocksize soprattutto se si vuole utilizzare la Virtual Flash Read Cache in vmware, il cui funzionamento è stato già descritto in miriadi di post e blog.

Ma oltre a fare attenzione al sistema operativo che si usa, và fatta attenzione al tipo di traffico virtual scsi che la macchina guest stà generando.

Ad esempio se windows 2012 ntfs su una vostra vm utilizza il blocksize a 4kb non è detto che esso sia quello da scegliere se ad esempio su un disco D:\ ci sia elevato traffico generato da una applicazione od un database.

In quel caso (ad esempio per MSSQL 2016) vi consiglio di modificare il blocksize della vostra cache nelle opzioni avanzate del webclient in 64kb, poichè è quello il tipico troughput del db (file mdf, in caso di molto traffico su ldf allora andrebbe bene il 4kb: interessante articolo qui)

Ad ogni modo esistono strumenti in rete per vedere il traffico tipico della vostra vm, anche se spesso non sono senza impatto di tempo e risorse.

Io come primo passo vi consiglio di tenere d’occhio il grafico dell’esxi disk denominato “highest latency” per vedere se in determinati momenti del giorno ci sono alti picchi di latenza dovuti al lavoro di I/O di applicazioni varie.

Ad esempio in immagine sotto lo stesso job sql che lavora su file mdf in modo pesante, sul cui disco ospitante abbiamo messo la cache a 4kb genera altissima latenza sul disco ssd (dal grafico storage path in real time si vede in dettaglio su che disco la latenza è generata) ed è un chiaro segnale che il blocksize immesso non è quello corretto (se lo cambiate a 64kb la latenza scompare letteralmente mentre i KBps di utilizzo aumentano esponenzialmente non essendoci più un tappo generato dai problemi di allineamento).

cattura

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