QoS – IntServ, DiffServ Parte 2

Posted on 21 dicembre 2010 di

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In genere, le reti operano sulla base del best-effort delivery, il che significa che tutto il traffico ha la stessa priorità e la stessa probabilità di essere consegnato in tempo utile. Quando si verifica la congestione, questa incide su tutto il traffico indifferentemente.
Quandi mediante la funzionalità di QoS, è possibile selezionare il tipo di traffico di rete, la priorità in base alla sua importanza relativa, una corretta gestione delle congestioni  e tecniche per fornire un trattamento preferenziale del traffico voluto. Implementando il QoS nella rete è possibile rendere prevedibile le prestazioni di una rete ed avere lunghezze di banda più efficaci.
E’ fondamentale approfondire l’achitettura che si intende realizzare, scegliendo sostianzialmente tra due tipologie analizzando le differenze tra IntServ e DiffServ:

A) Integrated Service (IntServ): è un modello di servizio integrato (posto a livello 3 della pila protocollare OSI) che si adatta piuttosto bene a molti degli aspetti richiesti dalla QoS.Tale modello prevede che prima dell’inoltro del traffico di rete venga effettuata una richiesta, tramite opportuno protocollo di segnalazione, con la quale vengono prenotate un certo quantitativo di risorse specifiche per il tipo di traffico in essere. Tale richiesta si manifesta in una segnalazione che contiene richieste di larghezza di banda minima, di massimo ritardo accettabile e così via. La procedura descritta è una procedura con conferma, cioè la rete (intendendo questa come l’insieme di tutti i dispositivi atti alla gestione dell’integrated service) deve rispondere in modo positivo alle specifiche richieste, garantendo la fornitura di quanto richiesto per il particolare flusso di traffico.L’inizio dell’inoltro dei pacchetti su rete avviene solo quando la rete ha risposto positivamente alle necessità richieste dal trasmittente. Durante la propagazione, la rete che rispetta le specifiche richieste si dice, che mantiene un certo stato e lo fa per ogni flusso di traffico. Con IntServ la segnalazione è gestita con RSVP (Resource Reservation Protocol) che si occupa di rendere note ai vari nodi quali siano le richieste del traffico. RSVP alloca le risorse prima dell’inizio della trasmissione.

B) Differentiated Service (DiffServ), in italiano: Servizi Differenziati, indica un modello multiservizio che incontra molte delle richieste della QoS. Contrariamente a IntServ non usa il protocollo RSVP per l’allocazione di risorse, quindi la rete non mantiene uno stato per ogni flusso di traffico.DiffServ è usato principalmente per assicurare la QoS nelle applicazioni end-to-end importanti ed è principalmente realizzato con due tecnologie:
CAR, che esegue una classificazione dei pacchetti secondo la precedenza IP o in base a gruppi di QoS;
Queuing Technology, che memorizza e smaltisce i pacchetti congestionati per realizzare il queue management.
Inoltre DiffServ è usato per le dorsali.I servizi offerti da DiffServ, così come quelli di IntServ riguardano la possibilità di riservare banda, di poter garantire ritardi controllati, di effettuare protezione del traffico e così via.L’architettura di DiffServ si propone di migliorare il protocollo IP per introdurre diversi livelli di servizio con una scalabilità ottimale, senza operare al livello del singolo flusso o richiedere segnalazioni ad ogni hop. Viene denominata DiffServ una architettura per la realizzazione di una differenziazione dei servizi in Internet. L’architettura richiede ottima scalabilità. Viene definita una caratterizzazione del trasferimento di pacchetti unidirezionale, per ogni servizio, che può essere specificata statisticamente o quantitativamente. Le caratterizzazioni riguardano sia i parametri che la priorità relativa ai pacchetti. I parametri caratterizzati sono: probabilità di perdita di pacchetti, throughput, jitter, ritardo, ecc

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